Zonta Pink Link - Progetto MIUR

LAURA SACCHETTI - Fisico - Specialista in Microelettronica



Sintetizzi la motivazione della sua scelta formativa verso un ambito disciplinare scientifico.

Ho sempre avuto un chiaro orientamento verso le materie scientifiche enfatizzato anche da una spiccata curiosità nel capire sia il funzionamento delle cose sia il perché di quello che mi circonda. Al momento della decisione della scelta universitaria ero orientata esclusivamente fra tre facoltà: Matematica, Fisica ed Ingegneria.

Scelsi Fisica, dopo essermi documentata in modo approfondito, perché’ mi sembrava un giusto compromesso fra i 3 indirizzi.

In casa un po’ di aria scientifica si e’ sempre respirata: sono figlia di un Ingegnere e sorella di una Matematica, proveniente dal Liceo Classico.

Sono sposata con un Fisico.

  

Tracci le tappe del suo percorso di studio e della sua carriera professionale, evidenziando i momenti positivi, i successi, ma anche le fasi critiche e le difficoltà incontrate.

Mi sono iscritta alla Facoltà di Fisica orientamento Fisica dello Stato Solido (adesso è diventata la Facoltà di Scienza dei Materiali) all’Università Statale di Milano con il vecchio ordinamento 2+2 anni. Il primo biennio era strutturato in modo tale da avere i corsi/laboratori al pomeriggio ed ore di studio alla mattina: all’inizio questa inversione, dopo anni di studi con scuola al mattino e studio al pomeriggio, mi aveva disorientata. Poi ho imparato a organizzarmi e sono andata avanti… sono stati anni duri ma belli e anche divertenti. Inoltre ero una studentessa fuori sede per cui sono passata dal collegio all’appartamento con le amiche. In quegli anni ho comunque continuato a coltivare le mie attività sportive e di volontariato.

A Fisica si usava fare tesi sperimentali in sedi esterne all’Università: riuscii a trovarne una presso il Centro della Comunità Europea ad Ispra (Ex Euratom). Essendo una tesi sperimentale è durata un po’ di più di quelle tradizionali ma ne è valsa la pena perché ho avuto modo di confrontarmi con un ambiente internazionale e molto appassionante dal punto di vista della ricerca.

Ho conseguito la laurea a pieni voti anche se un po’ fuori corso.

Ho iniziato a lavorare come supplente di Matematica e Fisica, prevalentemente in Istituti Professionali. Nella seconda metà degli anni 90, ci fu il boom della legge 626 relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro: trovai occupazione presso un’azienda di consulenza che collaborava con una multinazionale nel campo petrolifero.  Era un lavoro molto diverso dalla mia formazione curricolare ma questo non mi ha impedito di affrontarlo: mi sono rimessa a studiare e a documentarmi.

Dopo qualche anno sono stata assunta in una società di materie prime per la microelettronica, un campo più attinente al mio percorso di studi. La sede era a Novara (io abito a Milano) e avevo frequenti trasferte all’estero presso clienti, aspetto del lavoro molto interessante. Comunque gli spostamenti giornalieri iniziarono ad essere un po’ pesanti dopo la nascita di mia figlia: quindi decisi di  cercare un posto un po’ più vicino .

Trovai una società fuori Milano, nel campo della produzione di dispositivi per la microelettronica, dove sono tuttora impegnata.

In queste tre ultime esperienze lavorative mi sono sempre ritrovata in ambienti prevalentemente maschili. Con la società di consulenza facevo sopralluoghi in Raffinerie e/o depositi di stoccaggio di carburanti: era rarissimo vedere una donna tecnico. Di solito le poche donne che c’erano avevano la mansione di assistenti/segretarie. Nelle due aziende successive, nel corso degli anni, la percentuale delle donne è aumentata: comunque spesso accade che io sia l’unica donna presente in riunioni.

  

Elenchi quali siano, secondo lei, le caratteristiche irrinunciabili per una giovane intenzionata ad intraprendere oggi con successo una carriera in ambito tecnologico/scientifico.

Come avrete capito dalle mie esperienze lavorative l’adattabilità è un ingrediente indispensabile, come la determinazione, l’impegno, la costanza ma anche l’umiltà.

Certi stereotipi di genere sono comunque sempre presenti, siamo noi che con ironia e con garbo dobbiamo smorzarli… anche se a volte l’impegno e le energie applicate vengono raddoppiate.

  

Modelli di donne realizzate in questi ambiti professionali ne ha mai avuti? Se sì, in che modo sono stati di utilità per la sua realizzazione?

Nella prima metà della mia carriera lavorativa, per un periodo, ho avuto un capo donna (l’unica fino ad adesso in 20 anni di attività lavorativa): una persona molto in gamba che mi ha trasmesso molto coraggio e intraprendenza nell’affrontare le questioni lavorative.

Inoltre ho incontrato e sto incontrando alcune colleghe con le quali siamo reciprocamente riuscite ad instaurare una ottima intesa di team per competenza e professionalità creando un ambiente di lavoro attivo ed efficiente: questo è anche dovuto al fatto di aver messo da parte la “naturale” competizione fra donne.

 

___________________________________________________________________________

Personale consiglio alle studentesse alla vigilia della scelta di studi universitari.

La scelta dello studio universitario bisogna guardarla in una prospettiva futura non pensando solo ad adesso ma anche a un domani e a quali opportunità future si possano intravvedere. La scelta di una facoltà scientifica può sembrare sfidante ma è anche molto avvincente. Le materie STEM rappresentano questa sfida.

Inoltre è fondamentale avere una buona conoscenza delle lingue straniere. Lavorando in multinazionali la mia attività si è svolta e si svolge prevalentemente in inglese ma non manca l’utilizzo di altre lingue europee soprattutto del tedesco. Ogni documento/rapporto viene redatto in lingua, anche se ammetto che l’inglese tecnico sia abbastanza semplice.

Non fatevi condizionare dagli stereotipi di genere nella scelta della vostra facoltà: per me è stata una sfida continua anche per questo. Non dico che non sarà facile, che non ci saranno momenti in cui vorrete mollare tutto ma farcela per abbattere proprio questa mentalità è uno stimolo anche esaltante.

 

La sua mail di riferimento per eventuali contatti: laura.sacchetti66@gmail.com

Allegato: 
PDF icon Laura Sacchetti - Fisico