Zonta Pink Link - Progetto MIUR

ELISA PEROTTI - Microbiologo molecorare -


Sintetizzi la motivazione della sua scelta formativa verso un ambito disciplinare scientifico.

Perché biotecnologie? Perché da sempre l’ambito scientifico mi ha appassionata: la scoperta di cose nuove, capire i meccanismi che regolano la vita di ogni organismo, migliorare il futuro.

Perché adesso mi sento parte di quei giovani di cui la scienza ha bisogno, un po’ “rivoluzionari”, in grado di agire fuori dagli schemi e di osare, per fare passi avanti nella ricerca.

Tracci le tappe del suo percorso di studio e della sua carriera professionale, evidenziando i momenti positivi, i successi, ma anche le fasi critiche e le difficoltà incontrate.

Dopo il Liceo, la passione sempre crescente per le materie scientifiche e le sue applicazioni, ha fatto si che scegliessi questo settore di studio, non sempre così facile come può sembrare. L’approccio in modo approfondito alla biologia, genetica, anatomia e biologia molecolare, ha aumentato sempre di più il mio interesse e la consapevolezza di quali grandi innovazioni e possibilità si aprono per la tutela della salute e l’evoluzione sociale.   

Elenchi quali siano, secondo lei, le caratteristiche irrinunciabili per una giovane intenzionata ad intraprendere oggi con successo una carriera in ambito tecnologico/scientifico.

Le attività di ricerca durante gli anni universitari, svolte in un laboratorio di genetica medica, mi hanno permesso di capire come la ricerca procede, con alti e bassi. Grandi soddisfazioni ottenute con molto lavoro in laboratorio, impegno e necessità di ragionare un po’ “fuori dalle righe”; pazienza nell’attesa di risultati, non sempre come quelli sperati, e molta costanza, con un occhio sempre attento alla realtà che ci circonda.

Tutte queste, a mio parere, sono le caratteristiche irrinunciabili per una giovane intenzionata a intraprendere oggi una carriera nell’ambito, soprattutto per quelle ragazze affascinate dalla scienza, capaci di vedere oltre le difficoltà che adesso si incontrano nel settore, ancora troppo ignorato.

Modelli di donne realizzate in questi ambiti professionali ne ha mai avuti? Se sì, in che modo sono stati di utilità per la sua realizzazione?

Quando pensiamo alle donne nella scienza ci vengono in mente i grandi nomi che hanno fatto la storia, sicuramente di ispirazione per giovani come me che hanno deciso di intraprendere la carriera in questo ambito. Oggi, oltre a queste grandi figure, penso a tutte quelle ragazze e donne scienziate che lavorano con grande impegno e dedizione alla ricerca, che ogni anno, proprio grazie a loro, fa passi da gigante; spesso alcune scoperte nel settore non fanno notizia, ma permettono di portare avanti gli studi, facendo passi da gigante.

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Personale consiglio alle studentesse alla vigilia della scelta di studi universitari.

Consapevoli di questo lento percorso, ma che dà ottimi risultati, non resta che portare avanti i propri progetti, sperando che, in un futuro non troppo lontano, la mentalità cambi: è un passo fondamentale per il nostro Paese riconoscere l’importanza della ricerca e delle donne che si dedicano con passione e dedizione, individuando nelle biotecnologie moderne la capacità di rivoluzionare ampi settori nel mondo.

 

La sua mail di riferimento per eventuali contatti: elisaperotti@yahoo.it

Allegato: 
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