Zonta Pink Link - Progetto MIUR

PATRIZIA SPECIALE - Medico Chirurgo - Specialista presso l’U.O.S.D. di Uroginecologia dell'l’Ospedale Villa Sofia di Palermo
 

Sintetizzi la motivazione della sua scelta formativa verso un ambito disciplinare scientifico.

Ognuno di noi è come se avesse un percorso già tracciato a sua insaputa.

 

Tracci le tappe del suo percorso di studio e della sua carriera professionale, evidenziando i momenti positivi, i successi, ma anche le fasi critiche e le difficoltà incontrate.

Già al liceo classico frequentato con diligenza ma senza particolari fervori, sapevo quello che avrei voluto fare dopo il diploma: il medico chirurgo.

Non so da cosa venisse questa passione: né figlia d’arte né con parenti medici, ma con questo pallino della medicina e soprattutto della chirurgia. Mio padre mi appoggiò in pieno in questa scelta malgrado appunto facesse tutt’altro, forse anche perché avrebbe voluto esserlo lui, ma era stato bloccato da un’atavica paura del sangue e dal seguire la tradizione familiare della carriera militare.

Il corso di laurea fu fluido nel suo percorso ma una cosa fu chiara da subito, per mutuare il titolo di un film dei fratelli Cohen: la chirurgia non è un paese per donne!!

Quante donne chirurgo conoscete?  Soprattutto nel meridione esiste una diffidenza cronica verso le donne chirurgo che cerchiamo pian piano di sconfiggere. Allora piuttosto che fare pediatria come mi consigliavano, specialità più adatta ad una donna secondo tanti, siamo nei primi anni 80, decisi per Ginecologia, avrei preso due piccioni con una fava, specialità chirurgica e con un impatto sociale importante: proprio quello che faceva per me. E così dopo la laurea conseguita in 5 anni e sei mesi con 110 e lode e menzione della tesi e dopo un periodo di frequenza pre-laurea di due anni presso la Clinica Ostetrica dell’Università di Palermo, entrai alla scuola di specializzazione nel 1984 terza del mio corso.

Fu subito chiaro dove mi piaceva stare: in sala operatoria!  Fu tutto uno sgomitare con i miei colleghi a chi entrasse di più in sala anche se questo voleva dire subire i rimbrotti anche coloriti del compianto Prof. Maneschi nostro Direttore e maestro.. al di fuori del reparto ti faceva il baciamano essendo  io  già una donna  sposata, ma sul lavoro era severissimo!!

E così presi la specializzazione in quattro anni e rimasi in Clinica Ostetrica con una borsa di studio, finché  vinsi il concorso presso  l’Ospedale Villa Sofia nel giugno 1991: assistente in Ostetricia e Ginecologia: la prima linea! La prima linea, il contatto con il paziente, hanno un fascino impareggiabile. La consapevolezza di essere in determinati momenti punto di riferimento per una persona, di avere in mano il potere di aiutarla, di risolvere un suo problema di salute, di dare benessere e donare una migliore qualità di vita dà una sensazione  unica!

Da qui iniziò un percorso di crescita, di formazione,  di studio anche in altre città per aggiornamento e acquisizione di nuove tecniche  che continua tutt’oggi.

   

Elenchi quali siano, secondo lei, le caratteristiche irrinunciabili per una giovane intenzionata ad intraprendere oggi con successo una carriera in ambito tecnologico/scientifico.

Nel nostro ambito non ci si ferma mai, non ci si deve fermare mai !

Negli anni ho incontrato colleghi e superiori intelligenti che non guardavano il sesso ma anche tante remore e prevenzioni. Non è stato sempre facile: è proprio vero che una donna deve sempre dimostrare il doppio  rispetto al collega uomo,  deve impegnarsi il doppio e se ha una vita privata o dei figli deve dimostrare che questo non la distoglie dal lavoro.

Io stessa, subito dopo la nascita di mio figlio ho rinunciato temporaneamente alla carriera  per privilegiare la sua crescita serena con una mamma presente, ma devo dire che ho recuperato successivamente dedicandomi a una branca specifica della ginecologia ,la Uro Ginecologia. Oggi a Villa Sofia presso l’U.O.S.D. di Uroginecologia tratto personalmente numerose pazienti affette da incontinenza urinaria, prolassi viscerali, dolore cronico e cistite interstiziale. Sono tra le poche donne del sud Italia che utilizzano la chirurgia protesica per la cura della incontinenza urinaria e dei prolassi utero vaginali. Sono l’unica donna in Sicilia che effettua la neuro modulazione sacrale, tecnica innovativa e di nicchia per la cura delle patologie suddette. Quando la paziente ti abbraccia e ti dice che le hai cambiato la vita, credo non ci sia bisogno di altro: in quel momento pensi che i sacrifici sono stati poca cosa e che ne è valsa veramente la pena. Ma tutto ciò non è stato gratis: l’impegno, la perseveranza non devono mai mancare, non bisogna mai fermarsi di fronte alle difficoltà e perseguire i propri sogni con testardaggine, anche se la realtà quotidiana non è sempre un sogno… Per un medico al centro di tutto ci deve essere il paziente, la sua salute e la sua qualità di vita.

Modelli di donne realizzate in questi ambiti professionali ne ha mai avuti? Se sì, in che modo sono stati di utilità per la sua realizzazione?

Modelli di riferimento… non ne ho.

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Personale consiglio alle studentesse alla vigilia della scelta di studi universitari.

Forse il mio sguardo va a tutte le donne che pur avendo le mie potenzialità non sono state altrettanto fortunate e tenaci!

La sua mail di riferimento per eventuali contatti: pattispe@gmail.com

Allegato: 
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