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M.VALERIA TORREGROSSA - Professore di Igiene e Medicina Preventiva


Sintetizzi la motivazione della sua scelta formativa verso un ambito disciplinare scientifico.

Ho sempre adorato la matematica, e durante il periodo scolastico, frequentavo il Liceo Scientifico “S. Cannizzaro”, non riuscivo ad addormentarmi se non risolvevo un’equazione di matematica. Il mio sogno era diventare la nuova Madame Curiè.

 

Tracci le tappe del suo percorso di studio e della sua carriera professionale, evidenziando i momenti positivi, i successi, ma anche le fasi critiche e le difficoltà incontrate.

All’Università subito mi sono impegnata nel campo della ricerca, la mia tesi è stata sperimentale sull’impiego di nuovi farmaci per la cura del cancro. Laurea conseguita con la votazione di 110/110 e lode, ma per sei anni “precaria”; nonostante il matrimonio e l’arrivo dei figli mi impegnavo nella ricerca, nel campo della Bioingegneria  svolgendo una serie di ricerche che hanno contribuito alle conoscenze di base sui meccanismi di interazione tra onde elettromagnetiche e strutture biologiche. Finalmente arriva il Concorso per Ricercatore Universitario e nel 1992 vincitore del Concorso, che si è svolto a Roma, per Professore Universitario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo.

   

Elenchi quali siano, secondo lei, le caratteristiche irrinunciabili per una giovane intenzionata ad intraprendere oggi con successo una carriera in ambito tecnologico/scientifico.

Oggi ,in un momento così difficile per la situazione economica internazionale, è assolutamente necessario che i giovani siano preparati alle nuove conoscenze  determinate dalla loro apertura al mondo. E’ fondamentale confrontarsi con i Paesi dove vi è massima attenzione per la ricerca e non rimanere nell’ambito locale .In relazione alle nuove patologie (Virus Ebola, Virus Zika , Virus HIV…..) emergenti nella popolazione mondiale è assolutamente necessario che si trovino nuove metodologie per la prevenzione e la cura delle patologie mortali che interessano la popolazione globale .E’ necessario che i “nuovi giovani” siano coinvolti con le loro ricerche, nella cura delle patologie tumorali, comprese quelle che coinvolgono i “piccoli bimbi” come le leucemie.

Modelli di donne realizzate in questi ambiti professionali ne ha mai avuti? Se sì, in che modo sono stati di utilità per la sua realizzazione?

Il mio modello di donna realizzata è stata Rita Levi Montalcini che ha svolto ricerche fino alla fine dei suoi giorni.

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Personale consiglio alle studentesse alla vigilia della scelta di studi universitari.

Consiglio ai giovani che si affacciano alla vita universitaria : tenacia, entusiasmo, curiosità , determinazione e passione.

La sua mail di riferimento per eventuali contatti: m.valeria.torregrossa@unipa.it

Allegato: 
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