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ELISABETTA BRIZIO - Medico Chirurgo - Dirigente medico I livello nel servizio di Anestesia e Rianimazione di Savigliano



Sintetizzi la motivazione della sua scelta formativa verso un ambito disciplinare scientifico.

Sono sempre stata appassionata di tecnologia e stupita delle profonde innovazioni che l'osservazione dei fenomeni naturali e l'applicazione rigorosa  delle leggi matematiche hanno permesso di portare alla società, specialmente nell'età adolescenziale, quando la confusione data dalle scarse esperienze umane si prestava fin troppo facilmente a essere cavalcata da proposte  di studio vaghe e poco efficaci nel dare risposte alle domande esistenziali.

 

Tracci le tappe del suo percorso di studio e della sua carriera professionale, evidenziando i momenti positivi, i successi, ma anche le fasi critiche e le difficoltà incontrate.

Ho frequentato il liceo scientifico a Fossano. Già dal quarto anno, avevo deciso di fare Medicina, attirata dall'aspetto scientifico della facoltà che non dimenticava però la componente umana. Questo particolare aspetto si è poi rivelato fondamentale nella scelta della specialità post-lauream, quando ho vinto il concorso per la scuola di Anestesia e Rianimazione; la figura del Rianimatore è una di quelle più legate alla accuratezza scientifica (dosaggi e diluizioni di farmaci importanti e pericolosi, utilizzo di presidi tecnologicamente avanzati, conoscenza di internet e degli strumenti di approfondimento e formazione professionale), e allo stesso tempo molto coinvolgente dal punto di vista emotivo e umano, avendo a che fare con la vita, la morte, il dolore, e altre grandi tematiche esistenziali.

Ho avuto la fortuna di poter iniziare presto a lavorare, fin dal terzo anno di specialità, sfruttando la carenza drammatica di anestesisti che era presente nei primi anni 2000 nella Regione Piemonte e che aveva concesso a noi specializzandi di essere assunti con un incarico a tempo determinato nelle Asl piemontesi. Quei primi anni di entusiasmo, di sete di conoscenza, di energia fisica sono stati una palestra fondamentale per la mia formazione, e hanno posto le basi per un modo di approcciarsi alla professione con grinta, a dispetto degli orari massacranti, della deprivazione cronica di sonno per i turni notturni, della solitudine procurata dalla assenza da casa nei giorni festivi o nelle occasioni comandate in cui tutti in famiglia si ritrovano, e tu sei in divisa in Pronto Soccorso a lavorare..

   

Elenchi quali siano, secondo lei, le caratteristiche irrinunciabili per una giovane intenzionata ad intraprendere oggi con successo una carriera in ambito tecnologico/scientifico.

Entusiasmo nello studio che deve essere costante, quotidiano, curioso; rigore nel lessico; ordine e disciplina mentale; grinta nell'affrontare la sfida di conquistare la possibilità di ottenere un posto di lavoro prestigioso; consapevolezza di sé nel non farsi annientare dai sensi di colpa per non aver scelto una professione più “femminile” secondo il senso comune (l'insegnante ad esempio che permette di poter passare molto tempo a casa).

   

Modelli di donne realizzate in questi ambiti professionali ne ha mai avuti? Se sì, in che modo sono stati di utilità per la sua realizzazione?

Non ho mai avuto modelli femminili precisi in mente. Ho incontrato nel mio percorso di studio molti medici, uomini e donne, appassionati del loro lavoro e oggi mi piace pensare di essermi costruita un ruolo professionale originale, ma rispettoso delle conquiste e dei passi fatti dai professionisti che mi hanno preceduta.

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Personale consiglio alle studentesse alla vigilia della scelta di studi universitari.

Iscrivetevi a Medicina: vi darà un posto di lavoro sicuro e ben retribuito, realizzerà le vostre ambizioni  di successo e di realizzazione personali e professionali, e vi permetterà di mantenere le relazioni con gli altri, sottolineando anzi gli aspetti più umani di questi rapporti, quelli più autentici, che si manifestano nel momento della sofferenza umana e della paura

La sua mail di riferimento per eventuali contatti:  elisabetta.brizio@gmail.com

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